Storia

LA FAMIGLIA CALUGI E LE ORIGINI...

Nei primi del 900 il bis-nonno Antonio con il suo fedele cagnolino andava a tartufi a tutte le ore della notte e del giorno per cercar di mantenere e sfamare la famiglia con la sua attività di tartufaio. Il nonno Guido continuò questa tradizione più per seguire il figlio Renato che non per "vera" passione; la tradizione di famiglia fu ripresa dal babbo di Stefania. Con l’esperienza del nonno nella mente, nel 1969 in un momento di grande difficoltà per la famiglia, babbo Renato accompagnato da suo padre Guido iniziò per necessità a vendere i tartufi, che ogni notte dopo il lavoro riusciva a trovare con l’aiuto di Lampo. Aveva però anche un sogno nel cassetto, quello di trasformare la sua attività di cercatore in una vera e propria attività imprenditoriale.

Grazie alla forza della sua passione e della necessità, l’attività di tartufaio cresce e le vendite negli anni aumentano. Con la maturità di Stefania l’attività diventa un’impresa. Nel 1987 nasce infatti l’azienda individuale Stefania Calugi che inizialmente era organizzata come attività commerciale di vendita dei tartufi trovati dal padre e, poco dopo, da altri cercatori della zona.

NASCE...
Il marchio Stefania Calugi che vendeva conserve in vetro. Grazie alla capacità imprenditoriale di Stefania e alla sua esperienza diretta nelle cucine dei ristoranti (che le consentivano una comprensione dei meccanismi fondamentali della preparazione dei piatti a base di tartufo e abbinamento dei gusti)  l’attività si sviluppò.

Il “monte” del tartufaio (insieme dei tartufi ritrovato da ogni tartufaio: piccoli, medi, grandi, rotti, difettosi) andava in qualche modo utilizzato poichè pagato profumatamente! La famiglia Calugi decide allora di provare a creare delle proprie ricette con i tartufi che non vengono venduti freschi. I primi interlocutori furono i ristoratori della zona che Stefania visitava ogni settimana e con i quali studiava le loro esigenze per trasformarle in ricette di qualità. E’ la nascita del marchio Stefania Calugi.

LE RICHIESTE...

Negli anni novanta il consumo del tartufo aumenta, prodotto d’elite ma anche prodotto di massa. Le vendite ai negozi ed alle gastronomie aumentano e la crescita non si ferma. Questo processo ha portato in tutto il settore un abbattimento generale della qualità dei prodotti legati al tartufo e una sempre maggiore diminuzione delle percentuali di tartufo contenute negli elaborati. Calugi  rimane sull’eccellenza delle materie prime, seguendo il mercato amplia il suo catalogo con linee e prodotti con minori concentrazioni di tartufo, ma mantenendo sempre sulle linee di qualità e con creatività gastronomica. Ricette di qualità superiore create a partire dalla selezione delle materie prime fatta sul profilo organolettico prima chli e creme.

Non finisce qui: arrivano i Carciofi!...un importatore tedesco si trovava in visita. Quale miglior ospitalità se non quella genuina e fatta in casa, da buoni toscani. All’ora di pranzo, nella tavola imbandita da mamma Giuliana, fu invitato a mangiare, quel giorno c’era il lesso con i sottoli fatti con le verdure dell’orto, il tedesco mangiò questo lesso con i sottoli. Ad un certo punto assaggiando i carciofi neanche finì il primo boccone quando chiese: posso averne 1 camion al mese? Questa fu la molla che spinse Calugi alla ricerca dei carciofi che furono trovati  in  Maremma, zona eletta della toscana per la coltivazione del carciofi. Furono lavorati i primi 500 carciofi e furono dati al primo ristorante La mangiatoia che dopo averli assaggiati acquistò tutto il prodotto disponibile. Negli anni successivi la produzione del carciofo sottolio divenne uno dei prodotti di punta grazie alla lavorazione artigianale. Siamo nel 1993. Accanto ai carciofi si ampliano ancor più le linee giocando con altre verdure e preparazioni di diverso tipo, sempre basate  su ricette e preparazioni tradizionali toscane.

 

LO SVILUPPO

L’azienda cresce e sviluppa fino al 2000, anni in cui nasce anche la linea di confetture e gelatine, che oggi si sta sempre più allargando, soprattutto perché si tratta di un mondo adatto agli accostamenti più innovativi e particolari.

Nel 2010 l’azienda divenuta negli anni Calugi srl ha subito una trasformazione, da li l’esigenza di creare un nuovo marchio (che non perdesse la storia di Calugi) e nasce il marchio Stefania Calugi.  

Da quel momento l’azienda opera alla ricerca della massima qualità, biologico, certificazioni di qualità, accordi con chef stellati e quant’altro sulla via dell’alta qualità e per lo sviluppo sui principali mercati esteri. Ad oggi sono già circa 20 tra europei ed extraeuropei i paesi serviti con le nostre linee di prodotti.

LA TARTUFAIA...

Da un’idea di Stefania e Jurij nel 2012 prende forma un nuovo progetto. Avere una filiera diretta del tartufo, dalla terra alla tavola. Il primo passo fu quello di acquisire la conduzione di una tartufaia propria, da lì avere un prodotto direttamente approvvigionato e sotto il diretto controllo dell’azienda. Constatando la situazione delle aree limitrofi abbiamo pensato di poter conseguire la certificazione biologica per il nostro tartufo, e così è stato. Da qui il riconoscimento dell’azienda agricola e dell’azienda Calugi per avere una filiera certificata ed interamente biologica. Stefania Calugi oggi ha dato vita ad un’esclusiva linea Bio al tartufo.

Il progetto nel corso degli anni si è ulteriormente evoluto e le tartufaie sono aumentate, ad oggi la nuova azienda agricola possiede circa 30 ha di tartufaie nel comprensorio del tartufo bianco di San Miniato, dando vita così ad una vera e propria Strada del Tartufo che è anche il suo nuovo esclusivo marchio.