Prepariamo il tartufo

COME SCEGLIERE IL TARTUFO FRESCO

È indispensabile seguire alcuni consigli per acquistare tartufi di buona qualità.
La caratteristica qualitativa più importante del tartufo è il profumo che deve essere ben avvertibile, intenso e persistente, quindi occorre annusarlo prima di comprarlo.
Acquistare solo tartufi sodi, perché quelli morbidi sono sicuramente più vecchi e vicini alla marcitura.
Acquistare sempre tartufi con polpa venata che è indice di maturità del prodotto.

 

IL LAVAGGIO DEI TARTUFI

I Tartufi, dato che vivono sottoterra, devono essere sempre lavati accuratamente: vanno lasciati nell'acqua fredda per pochi minuti affinchè le parti di terra più dure si sciolgano, vanno poi passati con un apposito spazzolino, facendo attenzione e rimuovere tutti i residui fra le rugosità del peridio, senza danneggiarne la superficie.
I tartufi non devono essere pelati, ma usati così come sono.

 

COME SI UTILIZZA

Tutte le specie di tartufi, hanno un utilizzo molto legato alle tradizioni del territorio.
Gli abbinamenti con le pietanze, i condimenti e i vini, dipendono esclusivamente dalle abitudini culinarie locali, comunque l'elemento che si ripropone in ognuna è la semplicità.
Quasi sempre, infatti, si preferisce mangiarlo crudo, specialmente se si tratta del Tartufo bianco e del Nero pregiato: meglio se tagliato a fettine, grazie all'apposito affettatartufi, ma anche sminuzzati con un coltello o sbriciolati, comunque sempre su piatti poco elaborati e che non coprano l'aroma e il sapore del tartufo stesso.
L'abbinamento che noi consigliamo è, comunque, il condimento a base di burro per il Tartufo bianco e Tartufo bianchetto e di olio extra vergine di oliva per il Tartufo Nero pregiato e il Tartufo estivo.

 

COME SI CONSERVA IL TARTUFO

Il prodotto fresco va sempre conservato in frigo avvolto nella carta assorbente e chiuso in un contenitore di vetro o plastica.
Bisogna assicurarsi però che la carta rimanga sempre asciutta: qualora sia necessario, va cambiata anche tutti i giorni.
Il termine minimo di conservazione dei Tartufi dipende molto dalla tipologia (i neri e i neri-estivi sono più resistenti, mentre il bianco e il bianchetto si rovinano più velocemente), dalla pezzatura e dalla stagionalità. Il nostro consiglio è di consumarlo entro 4/5 giorni.
Data la Nostra lunga esperienza nel settore, il nostro laboratorio è attualmente in grado di produrre un' ampia tipologia di prodotti a base di tartufi e funghi realizzati con diversi sistemi di conservazione.
Il più sicuro e conosciuto è comunque quello della conserva in olio o salamoia: dopo un controllatissimo processo di sterilizzazione, i prodotti sono già pronti per l'utilizzo, hanno una shelf-life che va da un minimo di 18 ad un massimo di 36 mesi e non hanno alcun esigenza di conservazione in frigo, se non dopo l'apertura.
Come per tutte le conserve, il sottovuoto è la garanzia che il prodotto è integro e sicuro: è sempre consigliabile quindi verificare l'assenza del clic-clac nel bottone centrale del tappo.